Sul Festival del Giornalismo Alimentare

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Sul Festival del Giornalismo Alimentare

Sul Festival del Giornalismo Alimentare e i temi posti all’attenzione dei partecipanti

Si è appena concluso il Festival del Giornalismo Alimentare, manifestazione dedicata all’incontro e il dibattito tra i comunicatori del cibo.

Dal 23 al 25 febbraio 2017 hanno avuto luogo seminari ed eventi off e press tour mediante i quali si sono affrontati temi di grande attualità e si sono conosciute realtà aziendali e progetti innovativi.
Gli incontri si sono tenuti nell’Auditorium Vivaldi e nella Sala Mostra della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e hanno riscosso un grande successo, confermato dall’alto numero dei partecipanti e merito di un’organizzazione curata nei dettagli, a partire dagli argomenti di riflessione sino alla scelta degli ospiti protagonisti dei seminari.

Il 23 febbraio la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha presenziato all’apertura della manifestazione, esprimendo la propria convinzione che la città sia pronta a siglare un Patto per il Food, una politica che coinvolga la cittadinanza nei temi dell’educazione alimentare, la sostenibilità e il recupero del cibo nella sua genuinità.

Nei primi incontri della giornata si è quindi discusso dell’enorme spreco lungo la filiera, con l’intervento di Cinzia Scaffidi, Vice Presidente Slow Food Italia, che ha paragonato le risorse naturali ad un gruzzolo mal gestito che si continua ad erodere. Belinda Goldsmith, Direttrice Thomson Reuters Foundation, ha parlato invece di disinformazione e mode alimentari, del cibo miracoloso promosso dalle celebrità e, di contro, della quantità di cibo (1 miliardo e 300 mila tonnellate) sprecato, mentre una parte consistente della popolazione mondiale è colpita da malnutrizione.

Altro tema, la sicurezza alimentare e la resistenza dei germi agli antibiotici. Maria Caramelli, Direttrice dell’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha evidenziato l’importanza dei progetti sperimentali volti a limitare l’uso degli antibiotici nella produzione alimentare.
Sconcertanti i risultati di un’indagine di Altroconsumo sugli sprechi delle famiglie, dovuti prevalentemente alla scarsa informazione sulla gestione degli alimenti, la scorretta interpretazione delle scadenze, la scarsa attitudine alla pianificazione dei pasti e il recupero degli avanzi.

Prof Gaddi Festival del Giornalismo Alimentare

Nella seconda parte della giornata si è dato ampio spazio al discorso sull’olio d’oliva, con gli interventi del Professor Antonio Vittorino Gaddi, Anna Rufolo e Paulius Jurkevicius, da cui è emerso, tra l’altro, quanto l’informazione sia spesso taroccata anche a livello istituzionale, attraverso campagne finanziate dall’EU con cui si omette il discorso dei pregi dell’olio extravergine di oliva e si esaltano presunte qualità di olii scadenti come quello di colza.
Il primo strumento di comunicazione sono le etichette ed è con questo argomento che continua il dibattito sull’informazione ai consumatori.
La prima giornata si è quindi conclusa con una riflessione sulle giuste modalità con cui informare i cittadini del ritiro di un prodotto e gli interventi sui reati alimentari e le agromafie.

Gli alimenti che fanno bene alla salute dell’uomo, fanno bene anche all’ambiente?

Seconda giornata del Festival del Giornalismo Alimentare, che nell’Auditorium Vivaldi inizia con questo quesito e le analisi di nutrizionisti ed economisti mettono in luce l’enorme impatto che la produzione ittica ha sull’ambiente. Da una parte abbiamo l’importanza e i benefici degli Omega3 nella dieta, da un’altra il paradosso degli allevamenti con milioni di tonnellate di pesce impiegato per la produzione di olio e farine, piuttosto che per il suo consumo vero e proprio.

Katarzyna Dembska Festival del Giornalismo Alimentare

 

Katarzyna Dembska, del Barilla Center of Food and Nutrition, si sofferma sui tre paradossi di cibo e nutrizione: la morte per fame o per obesità; nutrire le persone e nutrire gli animali che servono da nutrimento ai primi; sprecare il cibo o nutrire chi ha fame.
Incongruenze che mettono in evidenza la necessità di rivedere tutti i segmenti della filiera, per poter ridistribuire equamente il cibo.
Con la doppia piramide alimentare fa inoltre notare come alimenti che sono alla base di una dieta equilibrata (ortaggi, cereali, legumi) sono anche quelli che hanno un minore impatto sull’ambiente, man mano che si sale nella piramide le risorse (acqua, volume di terra e mare) necessarie per produrre il cibo, aumentano, cosi come crescono le emissioni nell’atmosfera e appaiono evidenti gli ingenti costi che comportano l’allevamento e la cultura della carne.

D’alta parte, la mappa dei luoghi della longevità (Loma Linda, Nicoya, Sardegna, Ikaria, Okinawa) conferma che l’alimentazione basata su un importante consumo di legumi e ortaggi fa la differenza

Sonia Giuliodori Festival del Giornalismo Alimentare

Sulla dieta da proporre ai bambini i pareri di nutrizionisti (Antonella Lezo) e sostenitori del veganesimo (Sonia Giuliodori) sono stati concordi nel sottolineare i pregi di una drastica riduzione del consumo di carne e derivati animali, ma contrastanti riguardo all’eliminazione totale degli stessi, a causa delle carenze vitaminiche che ciò comporta.

Le paure alimentari con le periodiche e presunte cospirazioni. Il punto di vista storico e letterario del Professor Peppino Ortoleva identifica il timore dell’avvelenamento come fenomeno che appartiene alla contemporaneità, ma è ricorrente nella storia. Dal passato mito del cannibalismo all’attuale cibo Frankstein (la cocacola che corrode i metalli, ad esempio) capace di uccidere lentamente la collettivà.

Professor Peppino Ortoleva Festival del Giornalismo Alimentare

 

Quanto influisce l’industria nelle intolleranze alimentari? Con la Professoressa Maria Lodovica Gullino si entra nel merito delle trasformazioni che un alimento come il grano ha subito in funzione della produzione e di quanto le scelte dell’industria siano in grado di produrre anche nuove malattie.
La seconda parte della giornata ha visto, tra l’altro, 3 argomenti di grande interesse: i reati alimentari, la disinformazione alimentare e la battaglia sull’olio di palma.
Sulla necessità di una riforma, che fa fatica ad essere approvata, ha parlato l’ex Procuratore Giancarlo Caselli, sottolineando quanto le agromafie siano anche una questione economica, politica, sociale e di democrazia, che ci riguarda tutti.
A proposito delle menzogne diffuse ai danni di aziende e singoli, è intervenuto anche Luca Mastinu di Bufale.net, ricordando quanto in rete le affermazioni siano per sempre e un post diffamatorio creato per raccogliere click e visualizzazioni, comporti ingenti danni economici, oltre che di immagine.

La mia giornata al Festival del Giornalismo Alimentare si è conclusa dopo il dibattito sulle strategie di comunicazione che negli ultimi mesi hanno visto protagonista l’olio di palma. Anche il mio racconto finisce qui, per ora, ma tanti sono i temi che vorrei approfondire e che riprenderò in altri post, primo tra tutti il Press Tour di sabato, che mi ha permesso di conoscere un progetto ambizioso e innovativo: il Baril8, una novità assoluta di cui scriverò nei prossimi giorni.

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