Aranzadas nuoresi

Aranzadas nuoresi

Aranzada nugoresa
Sempre per restare in tema miele, le Aranzadas nuoresi sono dei dolci tipici dell’entroterra ogliastrino e della Barbagia, che si preparano con scorze di arancia, mandorle tostate e miele di macchia, più comunemente conosciuto come millefiori, dove nello specifico di questo territorio, a dare un contributo importante in termini di profumo e gusto, sono i fiori di ginestra e rosmarino.
Anticamente, perché le sue origini si perdono oltre gli anni del Regno di Sardegna, venivano preparate con fili sottilissimi di scorza d’arancia, il risultato era un piccolo groviglio. Con il tempo si è personalizzata molto la forma, anche in base alle proporzioni degli ingredienti e alla località in cui vengono preparate. A parità di peso degli stessi, si ottengono delle scorzette ben separate tra loro e arricciate. Con una quantità maggiore di miele, rispetto a scorze e mandorle, il composto tende a compattarsi. Io l’ho personalizzata ulteriormente, schiacciandolo per avere un risultato simile al gattou (il croccante sardo).
Il commercio (e quindi la fama) fuori dall’isola, delle aranzadas, si deve ad un pasticcere nuorese intraprendente, Battista Guiso, che intorno al 1880 fondò la sua azienda e per primo coniò il nome di Aranciata nuorese, rendendo celebre un dolce semplice e, se vogliamo, povero, iniziando ad esportarlo nella penisola e portandolo nelle dimore delle famiglie nobili del Regno.
Con gli amaretti e i bianchittos, le aranzadas nuoresi sono diventate uno dei dolci protagonisti delle cerimonie, presenti soprattutto nei matrimoni.
Attualmente le pasticcerie che li propongono sono veramente poche ed è una tradizione che viene custodita prevalentemente dalle famiglie.
S'aranzada

Aranzadas nuoresi

Ingredienti per 20 pezzi
160 g di scorze d’arance biologiche
150 g di mandorle pelate
180 g di miele millefiori

Prelevate le scorze dalle arance, eliminate la parte bianca, tagliatele a striscioline e trasferitele in una ciotola capiente, ricoprite d’acqua fredda, quindi trasferite il contenitore in luogo fresco e riparato e lasciate riposare per 2 giorni. Trascorso questo tempo, scolate le scorzette e posatele su un canovaccio pulito, tamponatele per bene.
Tagliate le mandorle per lungo in 4 pezzi, mettetele in una teglia e fatele tostare nel forno precedentemente riscaldato a 200°. Sfornate e fate freddare.
Versate il miele in un tegame largo e basso, posatelo sul fornello a fiamma dolce, fate intiepidire, poi unite le scorze e mescolate per qualche minuto, finchè il miele sarà quasi completamente ristretto. Aggiungete le mandorle tostate e incorporatele alle scorze.
aranzada
Versate il composto su un foglio di carta da forno, livellatelo con una spatola, dategli una forma quadrata dallo spessore indicativo di 1 cm e lasciate freddare per 2 ore circa.
Quando il composto sarà freddo, tagliate dei quadrati con un coltello ben affilato.
aranciata nuorese
Posate le aranzadas nei pirottini, o su pezzi di carta da forno, perchè non si attacchino tra loro.
Le aranzadas nuoresi si possono conservare per 5/7 giorni. Ma finiranno prima!
Aranzadas nuoresi
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