Carinzia paradiso Slow Food

Carinzia paradiso Slow Food
Formaggio fresco cremoso con erbe, spezie e salse vegetali

Carinzia paradiso Slow Food. Meta turistica grazie ai suoi numerosi laghi balneari e i paesaggi incontaminati, questa regione dell’Austria meridionale riserva non poche sorprese dal punto di vista gastronomico. Confinante con la Slovenia, la Germania, con l’Italia mediante le alpi carniche, forma una vallata unica con il Sud Tirolo. Il suo patrimonio culturale, dunque, pone le basi su tradizioni differenti, in una perfetta fusione che ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia e la trasmissione delle conoscenze.

Tre anni fa, con la proclamazione delle valli della Gaitail e della Lesachtal prima destinazione Slow Food Travel del mondo, è iniziato un affascinante percorso volto a far conoscere prodotti, cucina e sapori locali. Progetto che si sta espandendo all’intera regione e che comporta la valorizzazione di ricette antiche, il recupero di alimenti dimenticati e di metodi di produzione sostenibili.

Il 20 settembre, insieme ad un gruppo di foodblogger, ho avuto l’opportunità di conoscerne i punti di forza alla manifestazione Terra Madre Salone del Gusto 2018.
Ad accompagnarci in questa sorta di viaggio alla scoperta della Carinzia, Elke Maidic, manager marketing che, con sincera passione per il territorio, ci ha descritto l’offerta e le motivazioni per cui un turista dovrebbe sceglierla come meta delle vacanze.

Birra cruda e sali alle erbe carinzia
Birra biologica e sale alle erbe e spezie

Carinzia paradiso Slow Food

I laghi
Sulle sponde e nelle acque limpide dei laghi carinziani si possono fare bagni rilassanti, praticare sport, fare gite nel verde e godere dei meravigliosi paesaggi. Tantissime le attività a misura di famiglia.
E in quanto terra ricca di laghi, la Carinzia vanta un gran numero di specie ittiche d’acqua dolce, che hanno ispirato numerose ricette della cucina tradizionale e di quella più innovativa.

confettura di susine carinzia
Confettura naturale di prugne

Prodotti tipici
Dal miele ai formaggi, dai salumi e le conserve ai prodotti da forno dolci e salati, nella tavola tradizionale carinziana non manca nulla che non possa interessare un palato esigente e curioso. L’offerta gastronomica è ricca e varia nel ristorante gourmet, come nella trattoria o nel rifugio alpino.
Il viaggio Slow Food carinziano prevede ben 24 tappe, che includono visite ai luoghi della produzione (mulini ad acqua, malghe, caseifici e salumifici), laboratori di cucina a misura di bambino, raccolta di erbe e preparazione del pane.

Reindling carinziano
Reindling – Dolce lievitato con biga

Alcuni fra i piatti più rinomati della Carinzia
Salta all’occhio un dolce lievitato che ricorda la gubana, ma gubana non è. Parliamo del Reindling, una preparazione semidolce a base di uvetta e cannella, nato come specialità pasquale, ma ormai consumato tutto l’anno. Viene cotto in un caratteristico stampo a ciambella, in ceramica. La sua sofficità e il profumo sono indescrivibili a parole.

crackers di cereali e menta carinzia
Salamini affumicati e crackers di cereali integrali alla menta

I Kasnudeln sono un piatto antico e consistono in tortelloni con ripieno di formaggio e patate, chiusi a mano a mezzaluna.

La Frigga, invece, è una preparazione salata con patate e cipolle. Cugina carinziana del frico, ma si differenzia da quest’ultimo per la presenza del gustosissimo speck locale.

Tra i panificati si possono trovare prodotti rustici e dal gusto deciso, come il pane di segale lievitato con pasta madre, i filoncini di granoturco bianco, i crackers di cereali e menta cosparsi di grani di sale e altri prodotti a base di frumento, mais, semi di papavero.
La Carinzia paradiso Slow Food non è lontana, c’è tanto da scoprire e le premesse sono ottime.

Carinzia paradiso Slow Food
Formaggio fresco cremoso con erbe, spezie e salse vegetali

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