Fatti fritti di mamma Palmira

Fatti fritti di mamma Palmira

Fatti fritti di mamma Palmira
Fatti fritti di mamma Palmira, la mia versione dei Fatti fritti, i dolci di carnevale tipici della regione Sardegna. Ogni famiglia ha la sua ricetta che varia di poco a seconda degli aromi impiegati. In alcune zone vengono realizzati con la scorza d’arancia, altri mettono l’acquavite sarda, oppure patate nell’impasto. Dopo varie peripezie sono riuscita a recuperare la ricetta di mia madre e sono rimasta sorpresa dalla sua semplicità. Il risultato è stato superiore alle mie aspettative. Dopo avere provato numerose varianti, ho trovato la formula ideale per i fatti fritti  soffici come nuvole.

Il segreto è un impasto ben lavorato, così i fatti fritti non si afflosceranno, ma cresceranno tantissimo anche in cottura. E ovviamente un equilibrio negli aromi, che non devono prevalere uno sull’altro, ma regalare all’unisono le loro note.
Vedere elle ciambelline di 7 cm di diametro, triplicare dopo la cottura, la prima volta mi ha fatto una piacevole impressione ed ero felice come una bambina.
Il ricordo della mamma che preparava i fatti fritti e la soddisfazione di essere riuscita a realizzarli come i suoi, renderanno questo carnevale speciale. Ed è con grande piacere che condivido la sua ricetta con voi.
fatemi sapere se i Fatti fritti di mamma Palmira vi sono piaciuti.

Fatti fritti di mamma Palmira

Ingredienti per 14 Fatti fritti

400 gr farina di tipo 00
100 gr farina di tipo manitoba 0
10 gr lievito di birra  (N.B. per la conversione con pasta madre leggere a fine articolo)
120 ml latte tiepido
60 gr zucchero semolato
50 gr burro a temperatura ambiente
3 uova medie a temperatura ambiente
1 bicchierino di anice (oppure 1 bicchierino di acquavite e 1 fiala aroma anice)
Scorza grattugiata di 1 arancia
1 pizzico di sale
Olio di semi per friggere

Procedimento valido sia per planetaria che per impasto manuale

In una ciotola, o nella ciotola della planetaria, setacciare le farine, unire lo zucchero, il pizzico di sale e creare la fontana.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido previsto, unirlo alla farina ed impastare sino a che si sarà ottenuto uno sfarinato.
Sgusciare le uova in una tazza e sbatterle con una forchetta, fino a sciogliere completamente le chiare.
Aggiungerle allo sfarinato e distribuire bene.
impasto fatti fritti

Aggiungere l’anice e la scorza grattugiata, incorporarle perfettamente nell’impasto, dopo di che iniziare ad aggiungere il burro, un pezzo per volta. Lavorare l’impasto fino a quando sarà liscio ed omogeneo, quindi trasferirlo su un piano di lavoro, fare delle pieghe a portafogli, formare una palla e arrotondarla con l’aiuto dei palmi delle mani (pirlatura), disporla dentro la ciotola, coprire con pellicola e far riposare in luogo caldo (forno spento con lucetta accesa, o dentro la dispensa) fino al raddoppio.
fatti fritti sardi
Verificare in tempo la lievitazione, perché l’anice accelera l’azione del lievito di birra.

Quando l’impasto sarà raddoppiato, trasferirlo sul piano di lavoro e dividerlo in 14 pezzetti, lavorare ciascun pezzetto fino ad ottenere una pallina tonda e liscia, sempre con l’aiuto dei palmi delle mani.
Disporre le palline di impasto su un piano antiaderente (carta forno, pellicola, un tagliere in polipropilene), coprire con pellicola e con un panno e far riposare circa 15 minuti.
fritelle fatti fritti
Trascorso questo tempo, prendere ciascuna pallina e creare il foro stringendola al centro fra l’indice e il pollice, come mostrato nella foto.
ricetta fatti fritti carrnevale

Dopo avere creato il foro, allargarlo delicatamente, cercando di evitare movimenti bruschi. Formare cosi tutti i fatti fritti e posarli nuovamente sul piano antiaderente, distanziandoli per permettere la crescita. Coprire con pellicola e aspettare il raddoppio, i tempi variano in base alla temperatura che c’è in casa, non abbiate fretta e aspettate il momento giusto per cuocerle.

Cottura dei fatti fritti

Quando i fatti fritti saranno raddoppiati di volume e visibilmente gonfi e leggeri, friggeteli in abbondante olio di semi caldo, prima di iniziare fate la prova dello stecchino, l’olio è pronto solo se lo stecchino sfrigola.
Fateli dorare da entrambi i lati e posateli su carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso.
Serviteli spolverizzati di zucchero, tiepidi o freddi, i Fatti fritti di mamma Palmira sono sempre squisiti.
Fatti fritti

Fatti fritti con Pasta Madre

Sono davvero felice del grande successo che ha avuto la mia ricetta, diverse persone mi hanno chiesto informazioni per realizzarli con pasta madre ed eccomi qui con alcune dritte.
Gli ingredienti rimangono i medesimi, il lievito di birra si può sostituire con 140/160 gr di pasta madre, regolatevi sempre in base alla forza del vostro lievito.
Rinfrescare la pasta madre 2 volte e utilizzarla al raddoppio.
Fare l’impasto come da ricetta, unire l’anice per ultimo, far riposare l’impasto in una ciotola unta di burro per circa 6/8 ore, comunque fino al raddoppio dell’impasto.
Quando la pasta sarà pronta, formare i Fatti fritti come da ricetta e posarli su un canovaccio o un piano infarinato, attendere la seconda lievitazione, che dovrebbe impiegare circa 5/7 ore (regolatevi con il vostro lievito madre).
Non appena saranno pronti, friggeteli in abbondante olio di semi.
Provate anche le Graffe di carnevale

12 Commenti

    • Ciao Erica, benvenuta e grazie 🙂 Sono contenta ti piacciano. Si possono cuocere anche in forno e il risultato è quella di una brioche. Scalda il forno a 180°, posali su una placca foderata di carta forno, abbastanza distanziati, fai cuocere per circa 20 minuti, controllando ogni tantoc he non si cuociano prima del tempo. Ideale sarebbe una teglia con il bordo alto, in modo da poterla coprire per i primi 10 minuti, cosi la pelliccina resterà più sottile. Fammi sapere, ciao!

  1. Salve, proverò la ricetta domani 😉 è possibile avere il procedimento per il lievito madre e la sua conservazione? Grazie

    • Buonasera Bonny e benvenuta 🙂 Mi faccia sapere se le sono piaciuti e ha trovato semplice farli. Per quanto riguarda la preparazione del lievito madre, ormai me lo chiedono in molti e quindi ho in mente un articolo dettagliato, con le spiegazioni passo passo, che pubblicherò entro breve. per prepararlo ci vogliono circa 20 giorni, dopo di che si conserva in frigo e si rigenera costantemente. Vedrà, non è difficile. A presto 🙂

  2. Ho giusto un po’ di pasta madre da usare e tanta voglia di dolci di carnevale!! Li farò il prossimo weekend 🙂

I commenti sono bloccati.