Marmellata di arance

Marmellata di arance

Marmellata con arance
La prima metà di marzo è il periodo migliore per fare la Marmellata di arance, questi frutti danno il massimo in termini di sapore, succosità e profumo della scorza, che è sempre meglio mettere, perchè rende la marmellata molto più saporita.
Altre volte l’ho preparata unendo più agrumi, o aromi naturali come vaniglia, cannella, cardamomo. Quest’anno l’ho preparata davvero di corsa e non ho avuto il tempo di farmi venire qualche idea, ma devo dire che in versione classica non è per niente male, ho avuto la fortuna di trovare delle bellissime arance naturali calabresi, con cui ho fatto molte conserve, incluse la buccia essicata in polvere e i canditi per la colomba.
Per quanto riguarda la questione delle differenze tra marmellata e confettura, come ho già detto in altri post , si tratta solo di una direttiva europea che ha attribuito il primo termine alle conserve a base di agrumi, mentre il secondo si riferisce a quelle fatte con altri tipi di frutta. Poi ci sarebbero le confetture extra e le composte, ma entriamo nello specifico delle percentuali, ovvero delle proporzioni tra la frutta utilizzata e lo zucchero aggiunto.
Nell’ambito delle preparazioni domestiche, in assenza di conservanti, è sempre sconsigliato utilizzare percentuali troppo basse di zucchero, sotto il 50%, per intenderci, perchè non serve solo a dolcificare, ma ne garantisce la conservabilità. Quindi, se si ha bisogno di prodotti dieteteci, consiglio di valutare bene se è il caso di preparli in casa e rischiare la comparsa di muffe.
Marmellata di agrumi

Marmellata di arance

Ingredienti per 6 vasetti da 200 g
2 kg di arance tarocco non trattate
1 kg di zucchero semolato

La prima cosa da fare è lavare con acqua e sapone i vasetti e le capsule, poi procedere alla sterilizzazione, secondo il metodo che si ritiene più comodo e appropriato, infatti ne esistono diversi.
Io li faccio bollire sul fornello: usate un tegame molto largo e basso, con il fondo spesso (oppure usate uno spargifiamma), al suo interno posate della carta da cucina senza decorazioni, o uno strofinaccio pulito e già fatto bollire, per evitare residui di detersivo. Sopra il canovaccio mettete i vasetti, posandoli su un lato, poi ricopriteli di acqua fredda, mettete sul fornello e attendete che arrivi a bollore, da quel momento calcolate 15 minuti, poi spegnete. Lasciate intiepidire, togliete i vasetti e le capsule, fate sgocciolare ed asciugare bene su un canovaccio asciutto e pulito.
Lavate le arance con acqua fredda corrente e asciugatele con un canovaccio. Pelatene la metà e riducetele a fettine, affettate anche le altre senza eliminare la buccia e trasferite tutto dentro una pentola capiente.
Se preferite una marmellata senza pezzi, tritate tutto con il passaverdure, escluso le bucce, che toglierete prima di tagliare la frutta e metterete a striscioline.
Unite lo zucchero e mescolate, coprite e fate macerare per qualche ora (meglio se un’intera notte).
Posate la pentola sul fornello a fiamma media e portate a bollore, abbassate la fiamma e fate cuocere la frutta per circa 2 ore, finché sarà disfatta e inizierà a gelificare. Non è necessario mescolare in continuazione, ma ogni tanto controllate che non si attacchi. Fate la prova, per esserne sicure, mettete un po’ di composto in un piattino da frutta e attendete 1 minuto, poi inclinatelo, se la marmellata sta ferma, o scivola con molta lentezza, è pronta.
Versatela ancora bollente nei vasetti, riempendoli fino a ½ cm dall’orlo, chiudete subito con i coperchi, capovolgete i vasetti e teneteli cosi finché non sarà completamente fredda.
Coprite i tappi con ritagli di stoffa, o carta velina, fermate con un elastico, o un nastrino e riponete i barattoli in luogo fresco e buio.
La marmellata di arance si mantiene per 12 mesi, se correttamente conservata.
Le bucce inutilizzate potete farle seccare all’aria e poi tritarle e metterle dentro vasetti di vetro ben chiusi, avrete cosi un aroma naturale da mettere nei dolci: il plumcake, la frolla, la crema, etc.
Marmellata di arance

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