Risotto all’uva barbera

Risotto all'uva Barbera

Risotto all'uva Barbera
Oggi vi propongo un nuovo piatto salato a base di frutta, un insolito e sfiziosissimo Risotto all’uva barbera, che ho preparato rispettando la stagionalità dei prodotti e accostando ingredienti e profumi tipici della cucina piemontese. Ricordate il caldo torrido dell’estate appena passata? Mentre noi soffrivamo per l’afa e ci chiudevamo in casa con le persiane accostate e il condizionatore acceso, l’uva maturava e traeva beneficio da quel caldo allucinante e si preparava in anticipo per la vendemmia, determinanado un’ottima annata, almeno per il vino! Non sono tanti anni che vivo in Piemonte, ma per la prima volta sui banchi del mercato ho trovato in abbondanza tante qualità di uva da vino tipiche delle Langhe e del Roero: Barbera, Bonarda, Arneis.
E un bel grappolino di Barbera l’ho dedicato a questa ricetta, ho dovuto aprire tutti gli acini per togliere i semini, ma la soddisfazione, a tavola, è stata tanta, ho ricevuto tanti complimenti e del piatto è piaciuto in particolar modo la nota di chiodo di garofano e noce moscata, che con la Barbera si è sposata in modo davvero originale.
Tornerò presto sul tema vino e uva, per ora vediamo la ricetta.
Risotto con uva barbera

Risotto all’uva barbera

Ingredienti per 4 persone
320 g di riso carnaroli
250 g di uva barbera (peso al netto degli scarti)
1 lt di brodo vegetale
70 g di grana padano grattugiato
4 cucchiai d’olio extravergine di oliva
2 cucchiai di vino bianco secco
1 piccola cipolla
4 chiodi di garofano
1 noce di burro
Noce moscata q.b.
Sale q.b.

Lavate e asciugate l’uva. Incidete gli acini con un coltellino ed eliminate i semini.
In un tegame scaldate l’olio e fate appassire la cipolla tritata, unite il riso e fate tostare per qualche minuto, sfumate con il vino. Aggiunte gli acini d’uva e i chiodi di garofano e mescolate, lasciate insaporire per un paio di minuti.
Bagnate il riso con un mestolo di brodo, fate ondeggiare e coprite con il coperchio, lasciando uno spiffero per il vapore.
Ogni tanto fate ondeggiare il riso (o mescolate) perché non si attacchi e bagnate con altro brodo.
Raggiunta la cottura al dente (ci vorranno circa 15/18 minuti), spegnete la fiamma, aggiungete un mestolino scarso di brodo, il burro, il parmigiano, una grattatina di noce moscata e mantecate.
Riso e uva barbera
Il risotto all’uva barbera è pronto per essere servito.

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4 Commenti

    • Ciao! Certo, perchè no? In tal caso però metterei meno uva, per evitare che predomini il gusto dolce

      • Infatti mi chiedevo come bilanciare il dolce e regolarsi in modo scientifico, rilevando i BRIX del succo.
        Dovrei provare con 200 grammi di succo in realtà pensavo di non farlo cuocere troppo e guarnire con le pellicine saltate in padella per apportare un tocco di “amaro”.

        • Infatti le bucce danno anche un aroma particolare, durante la cottura, non sono sicura sia la stessa cosa saltandole in padella, ma si può sempre provare. E un tocco di colore, che a me non dispiace.

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