Tour enogastronomico a bordo del GustiBus con Qui da Noi

Tour enogastronomico a bordo del GustiBus con Qui da Noi

Il 28 novembre ho partecipato ad un Tour enogastronomico a bordo del GustiBus con Qui da Noi, una giornata all’insegna del gusto e della conoscenza di molte realtà del territorio e dei prodotti di eccellenza.
Ma cos’è Qui da Noi? E’ un progetto nazionale che unisce diverse cooperative agricole e alimentari aderenti a Confcooperative, il cui fine principale è la qualità e tracciabilità dei prodotti.
Con questi presupposti, Qui da noi intende condividere con i consumatori la consapevolezza e la valorizzazione del territorio, l’impegno delle realtà economiche che ne fanno parte.
E i tour enogastronomici a bordo del Gustibus, o nella sede Qui da Noi, portano il consumatore nel cuore di queste realtà, attraverso le degustazioni guidate, la conoscenza dei prodotti, delle cooperative, dei metodi e della filosofia che regola tutta la produzione.

Tour enogastronomico a bordo del GustiBus con Qui da Noi

Siamo partiti al mattino diretti a Castiglione Falletto, nelle Langhe, in provincia di Cuneo. Chef, operatori del settore enogastronomico, giornalisti, food bloggers, accolti da Rossana Turina, Responsabile nazionale del progetto Qui da Noi, e da Irene Bongiovanni, Presidente della cooperativa DStile di Pinerolo.
Il GustiBus è ampio e confortevole, distribuito su due piani. Al primo piano troviamo una cucina attrezzata e organizzata per la cottura delle vivande, al piano superiore la sala ristorante e la sala riunioni, organizzate mediante numerosi posti a sedere, provvisti di comodi tavoli. Tutto molto curato e di gusto, anche nell’aspetto.
Il viaggio, che ha come destinazione la Cantina Terre del Barolo, inizia con la partecipazione ad un divertente test sensoriale, dove apprendiamo a distinguere per gruppi (floreale, fruttato, vegetale, speziato, empireumatico, biochimico) gli aromi che caratterizzano vari alimenti e che sono alla base dell’analisi olfattiva dei vini.

Cantina Terre del Barolo

Arriviamo alla Cantina Terre del Barolo, fondata nel 1958, che riunisce 420 viticoltori e rappresenta tutti i comuni della denominazione. Insieme, i soci producono 3 milioni di bottiglie di vini di alta qualità, prevalentemente Barolo, ma anche Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Grignolino, Verduno, Chardonney, Freisa, Nascetta, Favorita.
La creazione di questa cooperativa ha fatto si che in tempi in cui si abbandonava la terra, molte famiglie abbiano potuto mantenere le proprie radici in questo settore di produzione, dandogli valore e contribuendo a diffondere nel mondo una delle grandi eccellenze del nostro Paese.
Cooperative Cantina Terre del barolo

Nel percorso di visita alla cantina, apprendiamo la metodologia e il criterio di raccolta e selezione dell’uva, la differenza tra le varie botti in cui il vino riposa, il periodo necessario per ciascun vino, fino all’imbottigliamento.
Il tour, dai locali sotterranei, che profumano di vino e del legno invecchiato delle botti, è proseguito al piano superiore, dove alcune cooperative hanno offerto una degustazione dei propri prodotti e raccontato il proprio lavoro.
 Cantina Terre del Barolo

La carne piemontese, i formaggi, la gastronomia sociale

Qui troviamo il Consorzio Co.Al.Vi. per la Tutela della Razza bovina Piemontese, che ci deswcrive le peculiarità della carne piemontese, povera di grassi e di tessuto connettivo tra le fibre, quindi più sana e più tenera. Ne abbiamo un esempio con l’assaggio di una delicatissima tartare di fassona.
co.al.vi. razza piemontese

La Cooperativa Latteria di Cameri, costituita da 19 soci e nata nel 1914, ci presenta la propria attività, basata sul rigore dell’artigianalità, che inizia dalla salute degli animali allevati e si concretizza nella produzione di numerosi formaggi a marchio dop: Raschera, Toma, Bra, Castelmagno, Robiola. Nonché Gorgonzola piccante (quello vero, come ci tiene a sottolineare il portavoce) e gorgonzola dolce, adatto a palati che apprezzano sapori meno decisi.
Latteria di Cameri

La Cucina di Pina è, invece, una cooperativa che si definisce laboratorio di gastronomia sociale. Infatti nasce ad Alba negli anni ’80 per l’inserimento di persone in difficoltà. Nel 2008 riceve in donazione una cascina e la adibisce a rifugio delle persone disagiate, offrendo, insieme al supporto psicologico, anche gli strumenti per il sostentamento economico. E’ cosi che vengono prodotti zuppe, insalate, sughi e le meravigliose confetture offerte per accompagnare i formaggi.
Confetture Cooperativa la Cucina di Pina

Cereali biologici, il progetto TerraMia, il riso

Il Consorzio Capac, uno dei più grandi del Piemonte, è nato 40 anni fa, riunisce 13 cooperative con circa 2500 operatori, raccoglie e distribuisce cereali biologici di qualità. Da anni il Capac sottolinea l’importanza di contrastare le false cooperative che sfruttano i finanziamenti pubblici.

A produrre i fragranti grissini, la pasta, i biscotti e il pane esposti, è la Cooperativa TerraMia, che da anni opera nel constesto dei servizi educativi volti al recupero e sostegno di bambini e adolescenti con problemi particolari. Nell’ambito della Bottega dei Mestieri di Torino si possono trovare i prodotti frutto di agricoltura biologica coltivati nei campi di Moncalieri, San Bendetto Belbo, Marentino, Montà d’Alba, Scalenghe.
Prodotti Terra Mia

Cascina Belvedere di Brianzè nasce oltre 100 anni fa, fondata dalla famiglia Picco, che ha tramandato per generazioni l’amore per la terra. Tra le qualità di riso prodotte, l’Arborio e il Carnaroli, ideali per i risotti, Vialone nano, Ribe, Baldo, Originario, Ribe integrale. Tra le specialità, il Rosso selvaggio e il Nerone, i risotti pronti da cuocere, in circa 20 mix gustosi a base di ortaggi, erbe, aromi e spezie. Non mancano altri pregiati cereali, come l’Orzo e il Farro, la Farina di mais per polenta, semplice o in mix, la pasta.
Cascina Belvedere

La birra cruda, il pranzo nel GustiBus

A rappresentare le eccellenze del territorio, non poteva mancare il Birrificio Valsusa, Cooperativa che produce birre artigianali biologiche, senza glutine, certificate vegan. Tutte rifermentate in bottiglia, senza aggiunta di CO2, e soprattutto crude, ovvero non pastorizzate, per mantenere intatti i lieviti. L’assortimento include le Bianche, le Belgian e Golden Ale, Strong Ale, Pale Ale, le Stout. Inoltre alcune stagionali, Bionda light, Pils, Belgian Ale.
Birrificio Valsusa

Il viaggio attraverso i sapori e i profumi di pregio prosegue all’interno del Gustibus, dove gli chef preparano alcuni piatti con le materie prime fornite dalle cooperative, serviti con i vini della Cantina.
Gustiamo quindi un delizioso antipasto, lo Strudel con verdure di stagione, preparato con pasta croccante e il ripieno saporito, ma leggero; un Risotto cremoso al Castelmagno, con castagne e riduzione di vino Nebbiolo; come secondo piatto, Arrosto di fassona ai funghi porcini, tenerissimo, accompagnato da patate duchessa; infine il dessert, ovvero il Bonet, budino tipico piemontese a base di cacao e amaretti, aromatizzato al rum.
Menù IlGustiBus.it

Concluso il pranzo, si riparte verso Torino, grati per l’esperienza formativa svoltasi all’insegna della convivialità, con qualche souvenir gastronomico e una maggiore consapevolezza del grande patrimonio storico, culturale e sociale che è la nostra terra.

Altri Food Blog partecipanti:

Any Secrets
Due Cuori in cucina
Il Pomodoro rosso
Menta e Salvia
Slelly

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